Progetto “Rethink Safety Communication: A new way to disseminate aRMM and DHPC

Il nuovo modello per comunicare il rischio legato ai farmaci, sostenibile, digitale e condiviso, è stato presentato con grande successo nella sessione di farmacovigilanza del simposio AFI di Rimini. Il futuro delle comunicazioni di sicurezza passa per un cambiamento culturale e sistemico

16 LUG – Il 64° Simposio AFI di Rimini ha ospitato la presentazione di “Rethink Safety Communication: A new way to disseminate aRMM and DHPC“, un progetto ambizioso che mira a ridefinire le modalità di gestione e diffusione delle Note Informative Importanti (DHPC) e delle misure addizionali di minimizzazione del rischio (aRMM) relative ai farmaci ad uso umano. L’iniziativa si propone di attuare un cambiamento culturale e sistemico nel panorama della farmacovigilanza italiana, promuovendo un modello più efficace, efficiente, sostenibile e digitalmente integrato.

Un Approccio Collaborativo e Multidisciplinare
Promosso dall’Associazione Farmaceutici dell’Industria (AFI), con il supporto incondizionato di Roche e la collaborazione operativa di IQVIA, il progetto “Rethink Safety Communication: A new way to disseminate aRMM and DHPC” è frutto di un esteso gruppo di lavoro. Questo consesso eterogeneo ha riunito rappresentanti dell’industria farmaceutica, associazioni di pazienti e cittadini, società scientifiche, clinici, farmacisti, esperti in farmacovigilanza e consulenti del settore sanitario. L’obiettivo primario è delineare un modello condiviso che garantisca la comunicazione delle informazioni di sicurezza in modo comprensibile e tempestivo.

Affrontare le Criticità Sistematiche Attuali
L’esigenza di tale riforma scaturisce dalla consapevolezza delle attuali limitazioni del modello italiano, che, nonostante procedure consolidate, presenta margini di miglioramento in termini di efficacia, tempestività e sostenibilità. Un dato esemplificativo evidenzia l’impatto ambientale dell’attuale sistema: solo le aziende AFI partecipanti al progetto hanno distribuito nel 2024 circa 8,7 milioni di fogli di carta per le comunicazioni di sicurezza, equivalenti a oltre 43 tonnellate.

Un’analisi comparativa con modelli adottati in Finlandia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna ha rivelato pratiche virtuose replicabili. Tra queste, spiccano l’adozione di archivi digitali centralizzati, l’applicazione di elementi di riconoscibilità visiva standardizzata per i materiali autorizzati e la diffusione tramite canali digitali integrati nei sistemi informatici di prescrizione e dispensazione utilizzati dagli operatori sanitari.

Un Necessario Cambio di Paradigma
In sintesi “Rethink Safety Communication” incarna un fondamentale cambio di paradigma per il servizio sanitario italiano. Oltre all’ottimizzazione dei processi, il progetto mira a garantire un uso più sicuro e consapevole dei farmaci, migliorando l’efficienza delle risorse regolatorie e rafforzando il coinvolgimento di tutti gli attori: medici, farmacisti, pazienti, cittadini industrie e istituzioni. La via è tracciata; è ora necessaria una visione condivisa e il coraggio per adottare soluzioni sistemiche che allineino l’Italia ai modelli europei più avanzati, ponendo al centro i bisogni concreti dei cittadini.

PROGRAMMA DELL’EVENTO

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