Il diabete rappresenta oggi una delle principali cause di morbilità nel nostro Paese e può essere considerato, a pieno titolo, una vera e propria malattia sociale. Le sue implicazioni vanno ben oltre l’aspetto clinico, coinvolgendo il paziente, la famiglia, le strutture sanitarie, l’assistenza territoriale e il mondo del lavoro.
La diffusione globale della patologia è allarmante: in soli vent’anni si è passati da 150 a oltre 350 milioni di persone con diabete nel mondo, e le proiezioni dell’IDF e della WHO stimano oltre 600 milioni di casi entro il 2030. Questi numeri impongono ai governi e ai sistemi sanitari l’urgenza di monitorare attentamente il fenomeno e di affrontarlo con strumenti adeguati e strategie condivise.
Il diabete, come tutte le patologie croniche, è una malattia evolutiva ad alto rischio di complicanze. È fondamentale promuovere campagne di informazione che sensibilizzino sull’importanza di uno stile di vita sano, un’alimentazione equilibrata e una presa in carico strutturata, tempestiva, efficace e continua. Centrale in questo processo è garantire al paziente una reale accessibilità ai servizi e alle cure.
Diventa quindi indispensabile costruire una rete capillare e funzionale, in cui tutti gli attori del sistema – medici di medicina generale, specialisti, infermieri, caregiver e associazioni di pazienti – operino in stretta collaborazione. Solo così sarà possibile prevenire e rallentare la comparsa e l’aggravarsi delle complicanze, che rappresentano la principale causa di ospedalizzazione e di impatto economico per il Servizio Sanitario Nazionale.
Una pianificazione sanitaria efficace non può prescindere dalla conoscenza puntuale dei bisogni assistenziali non soddisfatti e da una reale sinergia tra i vari soggetti del sistema.
Consapevole della sfida che il diabete pone oggi al SSN e alle Regioni, il Coordinamento delle Associazioni di Pazienti Diabetici della Campania promuove il terzo incontro dei rappresentanti di associazioni, coordinamenti e federazioni di pazienti diabetici del Sud Italia, con l’obiettivo di proporre soluzioni concrete, condivise e sostenibili per migliorare la qualità della vita delle persone con diabete e rendere più efficiente il sistema di cura.
Saranno coinvolti rappresentanti del mondo istituzionale, sanitario e amministrativo, con l’obiettivo di analizzare i dati epidemiologici e confrontarsi con le forze politiche presenti. A partire da questa analisi, si intende stimolare l’individuazione di strategie concrete per offrire risposte adeguate a una fascia di popolazione fragile e vulnerabile, in un contesto sociale ed economico complesso come quello del Sud Italia.

