Sulla prestigiosa rivista “THE LANCET” è stato pubblicato l’articolo “Recognizing the limits of the 21 different Italian healthcare regional systems: an opportunity for change” che mette in luce le sfide e le opportunità legate alla frammentazione del sistema sanitario italiano, caratterizzato da 21 sistemi regionali distinti. Questa diversità, sebbene possa riflettere le specificità locali, ha portato nel corso degli anni a disuguaglianze significative nell’accesso e nella qualità delle cure.
Tutti d’accordo gli Autori dell’articolo, Prisco Piscitelli (Segretario generale dell’Associazione medica europea), Alessandro Miani (presidente della Società italiana di medicina ambientale), Francesco Schittulli (Presidente LILT), Filippo Anelli (presidente Fnomceo), Loreto Gesualdo (presidente della Federazione delle Società Medico-scientifiche FISM), Annamaria Colao (Cattedra Unesco, Università Federico II di Napoli).
In questo contesto, il ruolo delle società medico-scientifiche e della FISM che le rappresenta diventa cruciale. È necessario promuovere standard di cura uniformi e garantire che le evidenze scientifiche siano integrate nelle politiche sanitarie regionali. La FISM può fungere da ponte tra la ricerca e la pratica clinica, contribuendo a formare professionisti della salute e a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle migliori pratiche.
Inoltre, FISM con le Società medico-scientifiche aderenti può svolgere un ruolo attivo nel monitoraggio delle performance dei sistemi sanitari regionali, identificando le aree di miglioramento e proponendo soluzioni basate su dati concreti. La specifica esperienza e le competenze possono essere fondamentali per facilitare un dialogo costruttivo tra le diverse Regioni e per promuovere un approccio più integrato e coeso alla salute pubblica in Italia.
I limiti attuali dei sistemi sanitari regionali, possono essere superati grazie ad un cambiamento che può essere guidato dalle società medico-scientifiche, le quali possono contribuire a creare un sistema sanitario più equo e sostenibile per tutti i cittadini. Sarebbe opportuno pensare ad una ri-centralizzazione di alcune funzioni, quali la creazione di una centrale acquisti nazionale unica per i dispositivi/forniture mediche o una cartella clinica elettronica con interoperatività a livello europeo.
Rimane sempre fiore all’occhiello della sanità italiana la gratuità per tutti delle cure mediche.
L’articolo di The Lancet è pubblicato al seguente link:
https://www.thelancet.com/journals/lanepe/article/PIIS2666-7762(25)00042-0/fulltext
SEGUI SU: COMUNICATO STAMPA FISM: FISM-LANCET-COM
https://www.quotidianosanita.it/m/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=128295

