Ricerca, innovazione e collaborazione tra i vari protagonisti del sistema salute che giocano un ruolo nel percorso parlamentare del Ddl sul Testo unico della farmaceutica.
“Adesso o mai più”. Il provvedimento è una grande occasione per “un accesso al farmaco più rapido, rafforzare le reti territoriali con le farmacie di continuità, e poi c’è il discorso della digitalizzazione: l’innovazione va di pari passo con la sostenibilità, ma serve l’Hta – Health Technology Assessment“. Così Loreto Gesualdo, Presidente della Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), nel suo intervento all’evento La riforma della legislazione farmaceutica oggi 12 DICEMBRE a Roma a Palazzo Wedeking.
“Sia chiaro – ha aggiunto – il paziente italiano non può essere di serie B rispetto ad uno tedesco o francese. Perché ci confrontiamo con colossi come la Cina e Trump ha dato la sveglia all’Europa. La Fism c’è e porterà il suo contributo alla riforma“.

A Palazzo Wedekind, a Roma, si è svolto oggi il convegno ‘La riforma della legislazione farmaceutica tra innovazione e sostenibilità’, un appuntamento dedicato all’approfondimento del disegno di legge di delega al Governo per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 18 settembre.
L’iniziativa, patrocinata dalla Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), nasce con l’obiettivo di favorire un confronto pubblico sul nuovo impianto normativo e sulle sue ricadute per il Servizio Sanitario Nazionale, per l’industria del farmaco e per i cittadini.
La delega per il riordino della legislazione farmaceutica si configura come un intervento di grande rilevanza strategica per il futuro del SSN e del comparto industriale nazionale.
Essa offre l’opportunità di coniugare modernizzazione normativa, innovazione tecnologica e rafforzamento della rete assistenziale territoriale.
Quella che si configura come una delle riforme più organiche degli ultimi anni, infatti, mira non solo a razionalizzare il corpus normativo, ma anche a introdurre novità sostanziali in materia di accesso al farmaco, monitoraggio e controllo della spesa, servizi erogati dalle farmacie e rafforzamento della rete assistenziale di prossimità.
I lavori sono iniziati con i saluti istituzionali di Ugo Cappellacci, Presidente della XII Commissione ‘Affari Sociali’ della Camera dei Deputati.
A moderare l’incontro Annalisa Manduca, giornalista e divulgatrice scientifica.
Loreto Gesualdo, Presidente FISM, ha approfondito il ruolo delle società medico-scientifiche nel sostenere un percorso di riforma capace di coniugare qualità delle cure, innovazione terapeutica e sostenibilità del sistema sanitario.
Il Presidente di AIFA, Robert Giovanni Nisticò, ha offerto un’analisi delle implicazioni regolatorie del nuovo assetto normativo, con particolare attenzione ai processi autorizzativi, di vigilanza e ai meccanismi di disponibilità dei medicinali.
La prospettiva della filiera produttiva è stata affidata ai contributi di Marcello Cattani, Presidente Farmindustria; Salvatore Butti, Vicepresidente Egualia; e Fabrizio Greco, Presidente Federchimica Assobiotec, che sono entrati nel merito delle sfide che attendono il comparto industriale, dalla competitività internazionale alla produzione nazionale di farmaci e principi attivi.
La voce dei pazienti è stata rappresentata da Annamaria Mancuso, Coordinatrice del Gruppo ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere’ e Presidente Salute Donna OdV, che ha posto l’accento sulle esigenze delle persone con patologie rare, croniche o complesse, per le quali un accesso equo e tempestivo ai medicinali rimane un obiettivo essenziale.
La giornata si si è conclusa con l’intervento del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, cui spetterà tracciare la prospettiva istituzionale del percorso legislativo e delle successive fasi attuative della delega.
La riforma si colloca all’interno di un percorso avviato nei mesi scorsi dal Governo attraverso il lavoro congiunto di cinque Ministeri — Salute, Economia e Finanze, Imprese e Made in Italy, Ambiente, Giustizia e Riforme istituzionali e Semplificazione normativa — e vede il contributo del settore farmaceutico, delle società scientifiche e degli stakeholder coinvolti.
Questo convegno è stato pensato per analizzare nel dettaglio le innovazioni previste dal progetto di riordino che punta innanzitutto a garantire ai cittadini un accesso più equo, tempestivo e omogeneo ai medicinali, intervenendo sui nodi regolatori e organizzativi che negli anni hanno generato disomogeneità nell’erogazione delle cure.
La riforma mira a rendere più efficiente il sistema di monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica, migliorandone la programmazione e introducendo strumenti di analisi integrata dei dati.
Una parte significativa della riforma riguarda il potenziamento dei sistemi informativi regionali, che raccoglieranno in modo coordinato dati su prescrizioni, dispensazioni, prezzi e scorte. Il processo sarà accompagnato da una maggiore digitalizzazione, con la riduzione degli oneri burocratici per i professionisti sanitari.
Complessivamente, il riordino legislativo intende semplificare un patrimonio normativo stratificato nel tempo, eliminare le disposizioni ritenute superate, rendere più proporzionato il sistema sanzionatorio e introdurre regole moderne in linea con gli standard europei.
In quest’ottica il convegno del 12 dicembre è stata l’occasione per analizzare i contenuti di una riforma ambiziosa e strategica, confrontare punti di vista e raccogliere contributi utili alla fase attuativa, nella prospettiva di costruire un sistema più trasparente, efficiente e maggiormente orientato ai bisogni sanitari della popolazione.
L’evento Organizzato da NUOVERETI è stato realizzato con il contributo non condizionato delle aziende AstraZeneca, Incyte, Eli Lilly, MSD, Roche.

